Counselor di Base
Counselor di Base in Gestalt Psicosociale: Il Mio Diploma
Counselor di Base in Gestalt Psicosociale è il diploma che ho conseguito il 25 marzo 2024 dopo aver frequentato i primi due anni alla SIG (Società Italiana Gestalt) di Roma.
Perché Condividere l’Esperienza del Diploma di Counselor di Base?
Oltre alla celebrazione del titolo di Counselor di Base in Gestalt Psicosociale, desidero condividere questa esperienza formativa per gli strumenti preziosi che mi ha offerto.
Innanzitutto, una nuova consapevolezza di me che mi permette di relazionarmi diversamente con le persone, orientandomi maggiormente verso il loro ascolto. Inoltre, lo scopo principale del Counselor di Base in Gestalt Psicosociale consiste nell’aiutare una persona a individuare e raggiungere un obiettivo. A mio parere, il counseling è una relazione “concreta” tra individui.
Le 7 Caratteristiche Fondamentali del Percorso di Counselor di Base
Questi sono i punti cardine che hanno segnato il mio percorso di counselor di base:
1. Ascolto Attivo Professionale
La capacità di ascoltare attivamente una persona, creando uno spazio interiore per accogliere l’altro. Imparare a “vedere” come si esprime attraverso il linguaggio del corpo, ascoltare le modulazioni del tono di voce o percepire come muove gli occhi durante determinati passaggi del racconto.
2. Relazione Senza Giudizio
Relazionarsi con le persone senza giudicare né interpretare. Sembra facile, ma credimi, non lo è affatto.
3. Manifestare l’Ovvio
Ognuno di noi vede il mondo diversamente. Essere certi che gli interlocutori attribuiscano lo stesso significato a una determinata “cosa” rafforza l’intesa, oltre al sentirsi ascoltati.
4. Il Feedback Consapevole
Quando una persona ti racconta qualcosa, spesso cerca conferme. Prova invece a farle notare che in un determinato passaggio del racconto ti è venuto in mente un ricordo preciso. Provalo, poi fammi sapere com’è andata.
5. La Potenza del Raccontarsi
Quanto è bello potersi raccontare e quanto è difficile trovare persone disposte ad ascoltarti, in una società che presto si chiederà: “Ma sto parlando con una persona o con un robot antropomorfo?”
6. Responsabilità Delle Proprie Parole
Assumersi la responsabilità di quello che si dice aiuta ad accettare se stessi e a non prendersi in giro. Io so quando dico qualcosa che non corrisponde al mio sentire.
7. La Riformulazione Terapeutica
Restituire all’interlocutore ciò che ha appena raccontato. Gli dà la certezza di essere ascoltato e compreso, incentivando a proseguire nel racconto e trovare nuove conferme o risoluzioni inaspettate per integrare l’esperienza nell’espansione della propria consapevolezza.
Tango Counseling: La Connessione Corpo-Mente
Il Tango è un ballo che celebra la “relazione” attraverso un linguaggio corporeo. La coppia si esprime partendo da un abbraccio ed esprimendosi con i piedi sul pavimento. Tutti i sensi sono attivi e la difficoltà è rinnovare l’accordo istante dopo istante con il partner.
Saper ascoltarsi e ascoltare prima di muoversi, saper affidarsi, ascoltare la musica, improvvisare, relazionarsi con le altre coppie sulla pista: tutto questo rende il Tango uno dei balli più difficili da imparare. In poco tempo si comprende che il percorso è lungo e complesso.
L’Integrazione Tango-Counseling
Ma è complesso perché tra la musica e l’espressione del movimento c’è l’essere umano, con le sue resistenze, impedimenti, orgogli e difficoltà nell’accettare la propria condizione.
Ecco che attraverso gli strumenti esperienziali del counseling, questo percorso può diventare proattivo verso una nuova consapevolezza di se stessi. In fondo, si ha l’opportunità di dare voce e mettere in relazione parti di noi che erano state messe in disparte.
W il sapersi relazionare con l’altro attraverso il Tango!
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